
Export Italia 2025: +3,3% record e regioni leader
Nel 2025 l’Italia ha segnato un nuovo record nelle esportazioni, sfiorando una crescita del 3,3% in un contesto di tensioni commerciali internazionali. Ma dietro questo dato nazionale si nasconde una storia di forti disparità regionali: mentre alcune regioni del Centro e del Nord-est hanno registrato incrementi a due cifre, il Meridione e le Isole arrancano. A trainare il Paese sono soprattutto Toscana, Lazio e Friuli-Venezia Giulia, con l’export farmaceutico che ha fatto da motore principale.
Crescita export 2025: +3,3% · Export Nord: 436,4 miliardi · Imprese esportatrici: 120mila · Fatturato Eni: 88,8 miliardi · Macchinari in testa: 18%
Panoramica rapida
- Crescita export nazionale 2025: +3,3% (Mercato Globale)
- Centro traina con +13,2% annuo, quasi 4 volte il dato nazionale (Mercato Globale)
- Toscana leader assoluta: export cresciuto del +21,3% nel 2025 (Mercato Globale)
- Friuli-Venezia Giulia balza del +17,8% annuo; Lazio del +9,6% (Mercato Globale)
- I trim. 2025: Sud/Isole +9,8%, Centro +5,4% (Istat)
- II sem. 2025: Centro +10,7%, nazionale +2,1% (Istat)
- III trim. 2025: Centro +14,3% (Istat)
- PIL Italia 2025: +0,7% (Istat)
- Prospettive: 2026 +0,8% dopo 2024 +0,7% (Istat)
- Export farmaceutico resta il motore principale trainante (Istat)
I dati Istat confermano che la crescita export italiana del +3,3% nel 2025 nasconde forti squilibri territoriali: il Centro accelera, mentre le Isole arretrano del -11,0%.
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Crescita export 2025 | +3,3% (Istat) |
| Export Nord Italia | 436,4 miliardi € |
| Imprese esportatrici | 120.000 |
| Crescita export Centro | +13,2% |
| Export Toscana (annuo) | +21,3% |
| Export Friuli-VG (gen-set) | +22,5% |
| Export Lazio (primo sem.) | +17,4% |
| PIL Italia 2025 | +0,7% |
| Export Isole (annuo) | -11,0% |
Che cosa esporta di più l’Italia?
Nel 2025 i macchinari e le attrezzature dominano la classifica delle esportazioni italiane, rappresentando il 18% del totale export nazionale. A seguire troviamo il comparto dei trasporti e quello dei metalli di base, ciascuno con una quota attorno all’11%. Il motore trainante, tuttavia, è rappresentato dagli articoli farmaceutici: Toscana, Lazio, Lombardia, Abruzzo e Campania contribuiscono per 2,6 punti percentuali alla crescita export nazionale, un contributo che supera quello di qualsiasi altro singolo settore.
Principali settori export
L’export italiano nel 2025 mostra una struttura variegata. I macchinari meccanici — motore dell’industria manifatturiera del Nord — rappresentano il 18% del totale, confermandosi come settore trainante. Il settore farmaceutico, concentrato nel Centro Italia, ha generato incrementi eccezionali grazie alle esportazioni verso Francia, Spagna e Svizzera: la Toscana verso la Francia è cresciuta del +49,5%, verso la Spagna dell’85,4% e verso la Svizzera addirittura del +101,7% nel periodo gennaio-settembre 2025.
Quote percentuali macchinari e trasporti
I trasporti — che comprendono veicoli, componenti e attrezzature per la mobilità — si attestano all’11% dell’export totale. I metalli di base e i prodotti in metallo contribuiscono con l’11%, trainati in particolare dalle esportazioni toscane che da sole aggiungono 1 punto percentuale alla crescita nazionale. Il tessile e la moda, tradizionale fiore all’occhiello del made in Italy, completano il quadro dei settori principali, con quote significative nelle economie regionali del Centro e del Nord-est.
Il sorpasso del farmaceutico sui comparti tradizionali segna un cambio di paradigma per l’export italiano. Per gli acquirenti esteri, il made in Italy non è più solo moda e alimentare: la chimica e la farmaceutica stanno ridefinendo la percezione internazionale del sistema produttivo italiano.
Qual è il prodotto più esportato dall’Italia?
A livello di singolo prodotto, i macchinari industriali restano il prodotto più esportato dall’Italia in termini di valore assoluto. Tuttavia, la crescita più rapida nel 2025 si è registrata nel segmento farmaceutico, dove le esportazioni di prodotti chimico-farmaceutici hanno segnato incrementi a due cifre in quasi tutte le regioni del Centro. Il Gruppo Eni, con un fatturato di 88,8 miliardi di euro nel 2025, rappresenta un protagonista del settore energetico nell’export, ma il vero boom riguarda i prodotti ad alto valore aggiunto del settore salute.
Prodotti italiani più venduti all’estero
La classifica dei prodotti più esportati nel 2025 si articola così: macchinari e attrezzature meccaniche in testa, seguiti da prodotti farmaceutici in rapida ascesa, veicoli e componenti per trasporti, metalli di base e prodotti in metallo. Il food made in Italy — con prodotti come vino, olio, formaggi e pasta — mantiene quote significative sui mercati internazionali, particolarmente apprezzato in Nord America e Nord Europa. I prodotti chimici, spesso interconnessi con il settore farmaceutico, completano la top five dell’export italiano.
Esempi made in Italy di successo
Alcuni esempi concreti illustrano la diversità del successo italiano: il vino toscano e il Parmigiano Reggiano dominano nei mercati premium americani; la meccanica di precisione emiliana conquista le commesse industriali tedesche; i farmaci innovativi prodotti in Lombardia e nel Lazio riforniscono gli ospedali europei. La Toscana, in particolare, ha visto le proprie esportazioni crescere verso la Francia del +49,5%, verso la Spagna dell’85,4% e verso la Svizzera del +101,7% nei primi nove mesi del 2025.
Toscana e Lazio contribuiscono per oltre tre quarti della crescita export nazionale nel 2025 — una concentrazione senza precedenti nella storia export del Paese (Istat).
Quanto è l’export italiano?
Nel 2025 l’export italiano ha raggiunto una crescita del +3,3% rispetto all’anno precedente, segnando un record in un contesto di tensioni commerciali internazionali e dazi. Il valore totale dell’export del Nord Italia si è attestato a 436,4 miliardi di euro, con Milano che si conferma hub logistico e finanziario per le esportazioni nazionali. Le imprese esportatrici attive sul territorio italiano sono circa 120mila, un tessuto imprenditoriale diversificato che spazia dalla PMI meccanica del Nord-est alle grandi multinazionali farmaceutiche del Centro.
Valore totale e crescita
I dati Istat per il 2025 mostrano un export nazionale in crescita del +3,3%, una performance che supera le attese degli analisti considerando le pressioni protezionistiche globali. Il Nord-Ovest ha registrato un aumento del +2,3%, il Nord-Est del +2%, mentre il Centro ha letteralmente dominato con un balzo del +13,2%. Il Mezzogiorno ha contribuito con un +3,2%, ma le Isole hanno segnato un preoccupante -11,0%, dimostrando una divergenza territoriale mai così marcata.
Fatturato export
Il fatturato export delle imprese italiane nel 2025 si concentra nei settori ad alta intensità tecnologica: il Gruppo Eni ha registrato 88,8 miliardi di euro di fatturato, posizionandosi come la principale azienda italiana per volume d’affari. I macchinari rappresentano il 18% dell’export totale, seguiti da trasporti e metalli con l’11% ciascuno. La crescita del +3,3% nationale nasconde dinamiche profonde: il Centro ha trainato il Paese, mentre Nord e Sud hanno registrato performance divergenti.
Come sta andando l’export italiano?
L’export italiano nel 2025 sta andando bene, ma in modo disomogeneo. A livello nazionale la crescita del +3,3% rappresenta un record significativo; tuttavia, la distribuzione regionale rivela un’Italia a due velocità. Il Centro, guidato da Toscana e Lazio, viaggia a ritmi daboom con incrementi a doppia cifra. Il Nord-Est arranca con appena il +2%, mentre il Mezzogiorno mostra segnali di vitalità (+3,2%) ma con forti eccezioni negative nelle Isole.
Dati 2025 e surplus
I dati Istat confermano un surplus commerciale in aumento nel 2025, nonostante il contesto internazionale sfavorevole. Il Centro ha trainato la crescita con +13,2% annuo, quasi quattro volte il dato nazionale. Toscana e Lazio insieme spiegano oltre tre quarti dell’incremento export nazionale — una concentrazione record. Il Nord, pur rappresentando il grosso dell’export (436,4 miliardi), ha registrato una crescita più modesta: Nord-Ovest +2,3%, Nord-Est +2%.
La domanda cruciale per il 2026 riguarda la sostenibilità di questa concentrazione: se il Centro mantiene i ritmi attuali, l’export nazionale potrebbe accelerare ulteriormente. Ma se le dinamiche farmaceutiche rallentassero, l’intera crescita nazionale risulterebbe vulnerabile.
Impatto dazi
L’impatto dei dazi sull’export italiano nel 2025 appare limitato rispetto alle previsioni catastrofiche degli analisti. Il dato nazionale del +3,3% dimostra che le imprese italiane hanno saputo reagire, diversificando i mercati e rafforzando la presenza in Europa. Il Lazio, in particolare, ha visto le proprie esportazioni verso gli USA crescere del +133,7% nel primo semestre 2025 — un incremento che suggerisce come i dazi non abbiano frenato, ma forse spostato, i flussi commerciali.
Quanto vale l’export Italia verso gli USA?
L’export italiano verso gli USA nel 2025 ha registrato dinamiche brillanti, in contraddizione con le narrative allarmistiche sui dazi. Nel primo semestre 2025, le esportazioni del Lazio verso gli Stati Uniti sono cresciute del +133,7%, un dato che evidenzia la capacità delle imprese italiane di conquistare mercati nonostante le barriere tariffarie. Questo incremento riflette la domanda americana di prodotti farmaceutici, meccanica di precisione e made in Italy di alta gamma.
Statistiche USA 2025
Le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti nel 2025 mostrano un trend positivo, con incrementi particolarmente significativi nei settori farmaceutico, meccanico e alimentare. Il dato del Lazio (+133,7%) si inserisce in una tendenza più ampia: le imprese italiane esportatrici verso il Nord America hanno aumentato i volumi, compensando l’impatto tariffario con prodotti ad alto valore aggiunto. I 120mila esportatori italiani attivi nel 2025 includono molte PMI che hanno sviluppato specifiche strategie per il mercato americano.
Confronto import export
Il confronto tra import ed export Italia-USA nel 2025 evidenzia un rafforzamento della bilancia commerciale nel comparto farmaceutico e meccanico. L’incremento del +133,7% nelle esportazioni laziali verso gli USA nel primo semestre 2025 dimostra che i dazi non hanno scoraggiato gli acquirenti americani dai prodotti italiani di qualità. Questo dato contraddice le narrative più allarmistiche: l’export italiano verso gli USA non è crollato, ma si è adattato, concentrandosi su settori dove il made in Italy mantiene vantaggi competitivi insostituibili.
Se i dazi avessero davvero impattato l’export italiano verso gli USA, il dato del Lazio non sarebbe +133,7%. Questo incremento record suggerisce che la pressione tariffaria ha sì modificato i flussi, ma li ha anche concentrati su prodotti a maggiore marginalità — una dinamica che, nel breve termine, favorisce le imprese italiane più strutturate.
Cosa sappiamo e cosa no
La ricerca sull’export Italia nel 2025 presenta alcuni punti fermi e alcune zone d’ombra. Ecco cosa è confermato e cosa resta incerto.
Confermato
- Crescita export nazionale 2025: +3,3% (Istat via Mercato Globale)
- Export Nord 2025: 436,4 miliardi €
- Toscana export annuo: +21,3%
- Friuli-VG export: +22,5% (gen-set)
- Lazio export: +17,4% (primo semestre)
- PIL Italia 2025: +0,7%
- Toscana e Lazio contribuiscono per oltre 3/4 della crescita export nazionale
- Export Isole: -11,0% (dato annuale)
- 120mila imprese esportatrici attive
Incerto
- Proiezioni precise export 2026
- Impatto duraturo dei dazi sulle filiere italiane
- Dati disaggregati Isole vs Sud per IV trimestre 2025
- Dettaglio settoriale per macroaree oltre farmaceutico
- Effetti inflazione sui valori nominali vs reali
Parole chiave
Nel 2025 la crescita dell’export nazionale in valore rispetto all’anno precedente (+3,3%), è sintesi di dinamiche territoriali differenziate.
— Istat, Mercato Globale
Toscana e Lazio forniscono gli impulsi positivi maggiori, contribuendo a spiegare oltre i tre quarti della crescita su base annua dell’export nazionale.
— Istat, Comunicato Export Regionali III trim. 2025
La Sicilia ha visto aumentare il proprio Pil reale del 10,9% conquistando l’oscar della crescita maggiore.
— Ufficio studi CGIA, Diario d’Italia
Letture correlate: Economia italiana 2025 · Surplus commerciale Italia
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Domande frequenti
Quali sono le regioni con più export?
Nel 2025 le regioni con la crescita export più forte sono state la Toscana (+21,3%), il Friuli-Venezia Giulia (+17,8%) e il Lazio (+9,6%). Il Nord-Ovest, pur detenendo il volume maggiore (436,4 miliardi), ha registrato una crescita più contenuta (+2,3%).
L’Italia ha surplus o deficit commerciale?
L’Italia ha registrato un surplus commerciale in crescita nel 2025, nonostante il contesto internazionale sfavorevole. La crescita export del +3,3% e il contributo record di Toscana e Lazio (+3/4 della crescita nazionale) hanno spinto la bilancia commerciale in territorio positivo.
Chi paga i dazi nelle esportazioni?
Nelle esportazioni, i dazi vengono generalmente pagati dall’importatore nel paese di destinazione, non dall’esportatore. Tuttavia, l’esportatore italiano spesso deve abbassare i prezzi o assorbire parte del costo per mantenere competitività. I dati 2025 — export USA del Lazio +133,7% — suggeriscono che le imprese italiane hanno compensato con prodotti ad alto valore aggiunto.
Qual è l’azienda italiana con più fatturato?
Eni ha registrato 88,8 miliardi di euro di fatturato nel 2025, posizionandosi come la principale azienda italiana per volume d’affari nel settore energetico e Oil & Gas.
Quali prodotti made in Italy vendono di più?
I macchinari e attrezzature dominano l’export italiano con il 18% del totale, seguiti da trasporti (11%) e metalli (11%). Ma la crescita più rapida è nel farmaceutico, con la Toscana che ha registrato incrementi record verso Francia, Spagna e Svizzera.
Come si consulta l’export Italia Istat?
I dati Istat sull’export italiano sono disponibili sul sito istat.it nella sezione “Comunicati stampa”, con report specifici trimestrali sull’export regionale. I PDF ufficiali includono dati disaggregati per macroarea, regione e settore, con confronti tendenziali e congiunturali.
Qual è l’export Italia verso USA nel 2025?
L’export italiano verso gli USA nel 2025 ha mostrato incrementi significativi, con il Lazio che ha registrato un +133,7% nel primo semestre 2025. Questo dato riflette la domanda americana di farmaceutici, meccanica di precisione e prodotti made in Italy di alta gamma.
Qual è la classifica export per regione nel 2025?
La classifica export 2025 per crescita vede: Friuli-VG +22,5%, Toscana +21,3%, Lazio +17,4%, Calabria +10,8%, Liguria +10,2%. In fondo troviamo Sardegna (-11,5%), Sicilia (-5,1%) e Molise (-7,7%), evidenziando la divergenza tra Nord-Centro e Meridione-Isole.